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Il
Manifesto
Per
preservare la piccola produzione agroalimentare artigianale
di qualità dal diluvio dell’omologazione industriale;
per impedire che la velocità divori ed estingua centinaia
di razze animali, di salumi di formaggi, di erbe commestibili
spontanee o coltivate, di cereali, di frutta; perché
cresca l’educazione del gusto; per combattere l’iperigienismo
esasperato, che uccide la particolarità di molte produzioni;
per tutelare il diritto al piacere.
Noi esponenti della cultura, dell’enogastronomia, della
ricerca scientifica, del giornalismo, della politica, delle
istituzioni, unitamente a quanti vorranno unirsi a noi per raggiungere
questi obiettivi, accogliendo e sottoscrivendo il grido di allarme
lanciato da Slow Food, variamo:
Un’Arca del Gusto per salvare il
pianeta dei sapori
L’Arca del Gusto nasce da un'idea di Slow Food Arcigola
e oggi, grazie alla collaborazione di esponenti della cultura,
della ricerca scientifica, dell'enogastronomia, del giornalismo,
della politica, rappresenta un progetto di salvaguardia e sviluppo
della piccola produzione agroalimentare artigianale a rischio
di sparizione. Progetto che si articola su un piano scientifico
e un piano divulgativo.
Dal
punto di vista scientifico ci impegniamo:
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a
definire metodi e criteri di ricerca, in particolare stabilire
i concetti di bene gastronomico, tipicità, tradizione
e prodotto a rischio |
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a
caratterizzare il lavoro di ricerca dal punto di vista
etnobotanico e storico sulle cultivar, sulle razze locali,
sui prodotti come criterio fondante per il riconoscimento
di ciò che è tipico e/o tradizionale |
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a favorire la preparazione scientifica di esperti del
settore su scala nazionale |
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a
creare un centro di documentazione/banca dati in rete,
gestita da un organismo centrale con i dati via via raccolti
su cultivar, razze, prodotti, ricerche, ricette, produttori,
ristoratori ecc. |
Dal
punto di vista divulgativo ci impegniamo:
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a
stilare e far circolare un elenco di prodotti a rischio
- conosciuti dal grande pubblico e dalla forte valenza
simbolica - in modo che la battaglia per la loro difesa
sia il piu coinvolgente possibile |
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ad
analizzare dal punto di vista organolettico questi prodotti,
indicando i nomi e gli indirizzi degli ultimi produttori
e a divulgarne la conoscenza attraverso i media e pubblicazioni
specifiche, in modo da riuscire a collegare strettamente
il concetto di salvaguardia con quello di gratificazione
economica |
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a
invitare i consumatori ad acquistare e mangiare questi
prodotti, convinti che solo reinserendoli a pieno titolo
nel circuito commerciale/alimentare essi possano evitare
l'estinzione |
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a individuare in ogni regione, premiandole con un apposito
riconoscimento, una serie di osterie che si facciano nella
pratica promotrici dei prodotti dell'arca del loro territorio,
utilizzandoli quotidianamente nella preparazione dei piatti
proposti |
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a
invitare i piu grandi ristoratori a eleggere un prodotto
dell'arca a "prodotto del cuore", a farsene tutori e a
inserirlo in alcuni dei loro piatti |
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a
lanciare una campagna in tutti i Comuni d'Italia, perchè
ogni Comune "adotti" un prodotto a rischio e ne promuova
la produzione e il consumo |
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a dar vita in tempi brevi all'attuazione di un progetto
pilota su scala regionale, o subregionale, onde verificare
e calibrare metodi, tempi e modi di realizzazione del
progetto generale |
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a
favorire in ogni modo progetti di educazione del gusto
presso i giovani, a partire dall'età scolare, al fine
di attivare quelle capacità di discernimento organolettico
che possono consentire ai consumatori di riconoscere i
prodotti di qualità e ricavarne il massimo di piacere |
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a
sollecitare le istituzioni nazionali affinchè valutino
la salvaguardia di questi prodotti - i beni gastronomici
in generale e non solo quelli a rischio di estinzione
- come obbiettivo di primaria importanza per l'economia
nazionale e per l'identità culturale stessa del nostro
paese |
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a
collegarci a iniziative e progetti simili in tutta Europa,
convinti che la battaglia per la salvaguardia del prodotto
agroalimentare e artigianale tipico e/o tradizionale di
qualità dovrà necessariamente avere caratteristiche transnazionali
a fronte di un mercato e di strategie che tendono rapidamente
alla globalizzazione e all'omologazione. |
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| Ricerca
sull'Arca |
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