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La storia

L’Arca del Gusto nasce nel 1996, in occasione del primo Salone del Gusto torinese. Un anno dopo viene stilato il Manifesto del progetto, che ne definisce gli obiettivi.

Primo fra tutti, salvare un patrimonio economico, sociale e culturale straordinario, fatto di eredità contadine e artigiane non scritte ma ricche e complesse, di competenze e tecniche antiche. Un universo di salumi, formaggi, cereali, ortaggi, razze locali che spesso devono la loro particolarità e la loro eccellenza organolettica a situazioni di isolamento, alla necessità di adattarsi a condizioni difficili (forti declivi, scarsa irrigazione...).

Per due anni l’Arca del Gusto è oggetto di riflessione e di confronto fra ricercatori universitari, docenti, giornalisti, rappresentanti di istituzioni e associazioni impegnate nella salvaguardia di prodotti in via di estinzione.

Al Salone del Gusto del 1998 ci sono appena dieci prodotti dell’Arca, sparpagliati qua e là, fra le bancarelle del mercato. Ma proprio quel Salone segna una svolta.
I giornalisti di tutto il mondo percorrono gli spazi espositivi in lungo e in largo alla ricerca di quei prodotti. Per alcuni di questi, come il lardo di Colonnata, è una consacrazione.

A questo punto sono evidenti due esigenze nuove, due condizioni indispensabili per legittimare la vasta operazione culturale dell’Arca del Gusto: la scientificità e l’operatività del progetto. Per rispondere a queste esigenze Slow Food crea una Commissione Scientifica e lancia un nuovo progetto, o meglio, un numero indefinito di progetti: i Presìdi. Arca e Presìdi diventano così sinonimo di ricerca e di intervento sul territorio.

La Commissione Scientifica dell’Arca Italiana - nata nell’inverno del 1999 - individua le categorie dei prodotti e i criteri di selezione. Grazie al suo lavoro di selezione e a un censimento realizzato dal Movimento Slow Food, l’Arca Italiana arriva ad annoverare oltre 400 prodotti.

Il lavoro dell’Arca Italiana si dimostra fertile: in molti altri Paesi del mondo nascono Commissioni che iniziano a lavorare scovando e catalogando prodotti.
I primi a mettersi all’opera sono gli Americani e i Tedeschi, seguiti dagli Svizzeri, dagli Olandesi, dai Francesi...

Il 26 ottobre 2002, al Salone del Gusto, tutte queste esperienze si incontrano e nasce una Commissione Internazionale.

I Paesi stessi propongono i loro rappresentanti. Grazie all’apporto e al confronto di tutti, si stabiliscono alcune regole generali, si individuano i compiti della Commissione e si ridiscutono i cinque criteri di selezione varati per l’Italia, che con alcune integrazioni importanti, diventano validi strumenti per tutte le commissioni del mondo.

La Commissione Internazionale “mette in rete” le esperienze di tutto il mondo: è luogo di confronto per le diverse nazioni e sostiene la nascita e il lavoro delle varie commissioni nazionali. Inoltre può selezionare direttamente i prodotti dell’Arca nei Paesi in cui non esistano commissioni o nei Paesi in cui Slow Food non abbia ancora una base associativa. Infine è di supporto per la realizzazione dei Presìdi, perché la sua attività di ricerca, descrizione e catalogazione mette a disposizione un universo di prodotti potenzialmente presidiabili. D’altra parte i Presìdi, con le loro azioni di sostegno ai produttori, danno un senso al lavoro dell’Arca, che altrimenti si risolverebbe in un catalogo cartaceo.

 
 


 
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